GIOVANI DOVE SIETE? di Luca Gos
dicembre 10, 2011 No CommentsPartecipando alle conferenze e ai convegni più o meno politici che settimanalmente o quasi vengono organizzati, mi son sempre domandato dove siano i giovani; per chi frequenta questo tipo di incontri non dovrebbe esser difficile concordare sul fatto che a voler esser buoni l’età media si aggira attorno ai quarantacinque/cinquant’anni (spesso anche sessanta), di giovani under trenta se ne vede solo qualche sporadico esemplare.
Allora viene facile domandarsi come mai, di chi sia la colpa, quale sia la ragione di questa emorragia di gioventù; forse dei giovani che non hanno voglia di impegnarsi, che sono svogliati e viziati o forse di chi è un po’ meno giovane che non vuole lasciare spazio alle nuove generazioni per paura di ritrovarsi senza uno scranno (più o meno importante) nel futuro?!
La verità come in tutte le cose, forse sta nel mezzo, è vero che alcuni giovani sono disillusi dalla politica, dalla stessa società in cui vivono e che magari preferiscono solo divertirsi piuttosto che pensare al futuro, così come è vero che parte della classe dirigente di questo Paese preferisce conservare per se privilegi e potere, piuttosto che far crescere una nuova classe politica. Ma se tutto ciò costituisce una parte della verità, l’altra, quella più bella, ci dice che ci sono tanti giovani che vogliono prendere in mano il loro futuro, che vogliono impegnarsi a costruire qualcosa di migliore, che vogliono che il loro Paese si fondi sul merito e non su clientelismo e raccomandazioni, che sperano che potranno continuare a vivere nella terra dei loro padri perché lì a chi ha le capacità viene data una possibilità per emergere.
E così come ci sono questi giovani “valorosi”, così è altrettanto vero che una buona parte della classe politica della nostra Italia è onesta, lavoratrice e vorrebbe lasciare ai giovani un mondo più “pulito” con maggiori possibilità per tutti.
Quindi perché non unire queste forze sane del Paese per ricostruire una nuova Italia, più libera, più giusta, più meritocratica, più solidale e meno egoista andando così a ridare fiducia anche a chi non spera più in un futuro migliore.
Se questa bufera economica che attraversa non solo l’Italia ma l’Europa intera, può servire a qualcosa, sta proprio nel fatto di dare vita ad un nuovo inizio, rispetto al quale ogni giovane non dovrebbe potersi sottrarre al compito di dare il proprio contributo perché non tutto è dovuto, non tutto può essere semplicemente ereditato da chi ci precedeva, ma va anche costruito con il sacrificio e l’impegno.
Luca Gos – Giovane Italia Provincia di Udine
